Importanti novità su BLSD e utilizzo dei DAE: presentate le nuove Linee Guida Nazionali
Italian Resuscitation Council, capofila del Gruppo di Lavoro incaricato della stesura di Linee Guida Nazionali sulla Rianimazione Cardiopolmonare dell’Istituto Superiore di Sanità, ha ultimato i lavori che hanno portato alla pubblicazione della Linea Guida per la gestione dell’Arresto Cardiaco in ambito extra e intraospedaliero, disponibile sul sito ISS-SNLG al link:
https://www.iss.it/-/gestione-arresto-cardiaco-extra-intraospedaliero
Il documento affronta in modo sistematico i temi fondamentali della moderna rianimazione cardiopolmonare in ordine alla prevenzione e identificazione precoce dei pazienti a rischio, all’integrazione tra territorio, sistema di emergenza e ospedale, all’organizzazione dei team e dei percorsi di cura, alla standardizzazione degli interventi di rianimazione di base e avanzata, alla qualità delle cure post-arresto cardiaco.
In data 27 gennaio 2026 presso il Ministero della Salute si è tenuta la presentazione delle linee guida nazionali per la rianimazione cardiopolmonare e l'abilitazione all'uso del defibrillatore, alla presenza del Ministro Prof. Orazio Schillaci e dei vertici del dicastero e degli organi di rappresentanza della professione medica, oltre che rappresentanti dei Ministeri dell’Università e della Ricerca, dell’Istruzione e del Merito, delle Infrastrutture e dei Trasporti, per lo Sport e i Giovani.
Il Ministero ha prodotto, nell’ambito della collaborazione tra il Dipartimento della Prevenzione e delle Emergenze e la Società Italiana Sistema 118, le linee guida italiane per la rianimazione cardiopolmonare e l’abilitazione all’uso del defibrillatore, a validità nazionale, in conformità con le più recenti raccomandazioni dell’International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR), standardizzate e utilizzabili su tutto il territorio italiano, che verranno rese disponibili, unitamente al relativo materiale didattico, a tutti i centri accreditati 118, al fine di metterle gratuitamente a disposizione delle Regioni e delle PPAA che ne siano sprovviste e che vogliano offrire ai centri di formazione accreditati sul loro territorio corsi BLSD adulto-pediatrico con abilitazione all’uso del defibrillatore e manovre di disostruzione destinati alla popolazione generale.
All’evento, cui hanno partecipato i componenti del Direttivo Nazionale SIML Giuseppe Saffioti, incaricato del Coordinamento del Gruppo di Lavoro su Primo soccorso nei luoghi di lavoro e Pietro Ferraro Coordinatore Commissione Permanente sull’attività professionale dei Medici competenti, è intervenuta, per conto della Società, la Prof.ssa Giovanna Spatari, Past President e Rettrice dell’Università degli Studi di Messina.
Nel suo intervento la Prof.ssa Spatari ha evidenziato come la Società Italiana di Medicina del Lavoro si sia da sempre interessata del primo soccorso nei luoghi di lavoro, elemento sempre più integrato nel sistema aziendale di salute e sicurezza, con un ruolo cruciale nella prevenzione degli infortuni e nella gestione tempestiva delle emergenze sanitarie, influenzando positivamente la catena della sopravvivenza.
Ha poi ripercorso i principali step della progressiva evoluzione normativa in materia di BLSD e DAE, intervenuti successivamente al D.M. 388/03 ed allo stesso D.Lgs. 81/08 e s.m.i., con la Legge 116/2021, il Decreto 16 Marzo 2023 ed il DPCM del 20 settembre 2024, sottolineando gli aspetti legati all’introduzione del Defibrillatore Semiautomatico DAE ed alle specifiche previsioni legislative che ne consentono l’utilizzo anche da parte di personale non sanitario, che rappresentano un significativo progresso per la gestione delle emergenze, anche negli ambienti di lavoro, specie se a rischio o isolati, dal momento che pur non vigendo un obbligo generale per tutte le aziende, la materia è fondamentale per la sicurezza del lavoro.
Ha altresì ricordato come SIML abbia ha pubblicato nel 2022 un documento di indirizzo operativo per il medico del lavoro in materia di primo soccorso nei luoghi di lavoro, che attualmente è in fase
di aggiornamento, per includere le nuove evidenze scientifiche e normative, con particolare attenzione a contesti lavorativi specifici e situazioni particolari di rischio.
Ha quindi rappresentato come SIML sia consapevole che dall’organizzazione di un efficace sistema di primo soccorso aziendale dipende l’attivazione precoce e tempestiva della catena della sopravvivenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati ed ancora come una corretta gestione di un’emergenza sanitaria possa fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.
La predisposizione delle misure di emergenza nei luoghi di lavoro, che prevedano anche l’utilizzo del DAE in caso di necessità, conferisce un valore aggiunto al sistema dell’emergenza aziendale, soprattutto in quegli ambienti di lavoro dove sono maggiormente presenti i fattori di rischio per arresto cardio-circolatorio.
Sensibilizzare le imprese ad incrementare la presenza di DAE nei luoghi di lavoro può rivelarsi uno strumento importante per ottenere una copertura efficace del territorio ed incrementare la rete di accesso pubblico alla defibrillazione precoce.
Le recenti modifiche normative, le ulteriori ed aggiornate evidenze scientifiche, mettono al centro delle attività di primo soccorso nei luoghi di lavoro, la rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo del DAE.
Ha infine concluso assicurando che la Società Italiana di Medicina del Lavoro manterrà alto il livello di attenzione ed il proprio impegno istituzionale per la diffusione della rianimazione cardio polmonare e dell’utilizzo del DAE nei luoghi di lavoro, contribuendo alla diffusione ed all’empowerment della cultura del salvamento a tutela della salute e della salvaguardia della vita umana.

